Conquista, come da pronostico, del primo posto al Piancavallo Revival 2015 per Valerio Rimondi e Diana Fava che hanno lasciato a distanza Amedeo Cicuttini e Lia Castellano alla guida dell’Alfa Romeo Duetto del Club Ruote del Passato, un po’ attardati nelle impegnative prove di media. Al terzo posto sul podio l’equipaggio portacolori del Club organizzatore, Carlo Alberto Picco e Silvano Petrani su Porsche 911 S. Premio anche all’equipaggio ‘familiare’ (formato da padri e figli), di Saverio Mazza, in gara con i due figli piccolissimi, ma già esperti navigatori, tanto da arrivare sesti assoluti in classifica generale sulla loro piccola Mini Cooper.
Per i primi piazzati anche punti preziosi per il campionato Italiano Asi e per il neonato Criterium delle Alpi, un nuovo campionato riservato a club e scuderie che riunisce sette eventi che percorrono le strade delle Alpi.
A questo Piancavallo non sono poi mancati passaggi impegnativi per le auto storiche, anche a causa del caldo africano: 360 km e ben 60 prove cronometrate (di cui due a media davvero ‘tirate’), l’attraversamento dei guadi del fiume Tagliamento, la salita al passo Rest ed al Pura, con la magnifica vista della vallata di Ampezzo, o quelli storico-turistici, come il passaggio per la città di Pesariis, la patria degli orologi (soprattutto quelli da torre), dove l’esistenza della fabbrica di orologi Solari è documentata sin dal 1700. E l’immancabile sosta a Gemona con la sua splendida Cattedrale ed il centro storico ricostruiti dopo il terremoto, o i castelli di San Daniele e di Artegna, i borghi fortificati di Colloredo e di Rive d’Arcano. Indimenticabile infine ancora una volta il passaggio per le gallerie scavate nella roccia presso il lago di Sauris ed il passaggio sul ponte sospeso sul lago di Barcis, o la sosta a Maniago, patria dei coltelli, e il traguardo a Piancavallo.
E proprio al traguardo del Piancavallo domenica mattina, i concorrenti stanchi ma felici sono stati accolti da una gran folla di turisti de curiosi, con tanto di presentazione e interviste, insomma proprio come al rally ideato dall’indimenticato Icio Perissinot.
Rally indimenticati che il Piancavallo ha voluto far rivivere non solo con un percorso studiato ad hoc, ma soprattutto con la presenza con il numero uno al via al volande di una Ferrari 308 proprio di Tonino Tognana, che vinse il rally di Piancavallo nell’82 con una 308 preparata da Michelotto, e poi conquistò anche il titolo tricolore. Il vincitore del Campionato italiano Rally, che ha corso anche per la scuderia Jolly Club e per la Squadra Corse Lancia ufficiale, assieme al suo navigatore di allora Massimo de Antoni (ormai da anni presente al Piancavallo Revival), è stato dunque l’ospite d’onore di questa edizione della gara del Club Ruote del Passato, E alla cena di gala a d Udine al Fogolar Là di Moret, uno dei ristoranti più premiati della Regione, c’è stato anche tempo per farsi raccontare da Tonino Tognana e da Massimo de Antoni le loro imprese, mentre su un megaschermo scorrevano i filmati della gloriosa stagione 1982, quella che ha visto i due protagonisti alla guida della Ferrari 308 vincere il Campionato Italiano rally.
Il programma del Piancavallo Revival 2015 prevedeva anche altre soste enogastronomiche particolari, come quella oramai abituale con l’ospitalità per le verifiche il venerdì all’agriturismo Fossa Mala, ed un assaggio dei prodotti tipici della montagna al rifugio Titta Piaz al passo Pura, oltre alla felicissima scelta del suggestivo Ristortantino della Barchessa di Villa Policreti.
Peccato per alcuni imprevisti colpi di sfortuna toccati alle auto di Wilmer Boscolo (fra i migliori alla partenza), incorso in un incidente senza conseguenze per le persone, e di Paolo Marin, la cui splendida Lancia Flaminia Zagato ha avuto un “picco di fiamma” subito domato nel fine gara.