E' sempre un'emozione fortissima, la Coppa Monte Venda. Per quella che è una gara di regolarità turistica, è raro trovarsi a passare fra ali di folla che urla e ti incita. Solo alla Mille Miglia, al G.P. Nuvolari capita, ma là bisogna attraversare mezza Italia, arrivare a fare passerella nelle grandi città o nei centri turistici per essere acclamati. Qui, invece, basta una breve notte sui Colli Euganei, dieci prove cronometrate e il ricordo di un rally del passato se pur con validità solo nazionale per fare oltre 100 iscritti ed una folla assiepata su tutti i tornanti. Certo, così calorosa non ce l'aspettavamo, pur avendo fatto tante passate edizioni. Ogni volta, però, è una sorpresa e un battito del cuore. Complimenti, dunque ai ragazzi della GuGu Corse, che con la loro semplicità e la loro passione riescono sempre fare il record di iscritti e assicurare un gran divertimento a tutti.

Il percorso è sempre una sorpresa. Non importa se le prove speciali sono sui luoghi storici delle gare da rally (il Roccolo, la Valle dell'Oca e tanti altri), perchè sui Colli Euganei potresti fare dieci volte la stessa strada, ma con condizioni climatiche diverse, e non riconoscerla. L'anno scorso era pioggia battente e persino grandine; quest'anno una notte scura, cielo coperto e qualche insidiosa goccia di pioggia sul finale. C'è anche la prova su strada bianca, ghiaino insidioso e traditore, per tornare indietro, ma molto indietro nel tempo. A partire dagli anni '80 già anche nei rally cose del genere non se ne vedevano quasi più. La gara è partita sabato 10 ottobre alle 16 da Selvazzano, vicino a Padova, con la presenza di tantissime auto storiche, veterane dei rally degli anni '70 e qualche classica dei tempi lontani: tante Lancia Fulvia Coupé, A112 Abarth, Fiat 124, ma anche una Topolino degli anni '50 e Porsche 356. Al via partono prima i driver prioritari, quelli che hanno familiarità con Campionato Italiano di Regolarità CSAI, poi tutti gli altri, che sono la maggioranza. Per cinque ore, con una breve sosta di riordino ad Albettone, si corre fra i Colli Euganei e la Provincia di Vicenza, ripetendo due volte (una volta con la luce e poi al buio profondo tagliato dai fari di profondità) cinque prove speciali apri e chiudi, di durata dai due ai cinque minuti, su un percorso misto ma prevalentemente di montagna vera: tornanti e curve aperte si susseguono, inTervallati da brevi allunghi. Chi ha avuto il tempo di provare dopo le verifiche del mattino si fa leggere le note, chi monta il tom tom sulla vettura "prepara" le curve pochi secondi prima, tutti gli altri si affidano all'intuito e alla loro capacità di guida. Le medie delle prove sono comunque abbordabili, sempre inferiori al limite dei 40 km/h imposto dal regolamento delle gare di regolarità turistica. Il tempo scorre veloce e si arriva al finale con la sfilata delle auto a Bresseo sul palco d'onore. C'è polvere sui parabrezza, e e la gente si china a guardare dentro le automobili. Una breve attesa per il C.O. finale e poi tutti schIerati per l'ultimo tratto fino alla Pizzeria Euganeus per la cena e le premiazioni. Le classifiche arrivano sul finale di nottata, con un primo posto assoluto per i vincitori dell'edizione 2013 Zago-Zago su VW Golf GT, distanziati di 3 centesimi da Converso-Ameglio (in testa fino a due prove dal finale) e da Baldissera-Covaz su Lancia Fulvia Coupé.