Niente esenzione per le auto con più di 20 anni e meno di 29. Le norme delle leggi regionali contrarie devono ritenersi abrogate.

Con la circolare n. 4/DF del 1 aprile 2015 del Dipartimento delle Finanze, sono stati forniti chiarimenti in materia di soppressione dell’esenzione delle tasse automobilistiche per i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico, contenuta delle disposizioni dettate dall’art. 1, comma 666, della legge 23.12.2015 (legge di Stabilità) e sugli effetti che determina sulle previgenti disposizioni regionali. Il 2° comma dlle'art. 63, L. n. 342/2000, prevedeva l'esenzione dal pagamento delle tasse a partire dal 20° anno dalla loro costruzione. Il co. 3, disponeva che i veicoli storici erano quelli individuati, con propria determinazione, dall'Automoblclub Storico Italiano (ASI) e, per i motoveicoli, anche dalla Federazione Motociclistica Italiana (FMI).

Detta esenzione è ancora riservata, invece, ai soli veicoli e motoveicoli -esclusi quelli adibiti ad uso professionale- ultratrentennali di cui al co. 1, art. 63 della legge 342/2000, per i quali è dovuta la “tassa forfettaria annua” e l’imposta provinciale di trascrizione di cui all’art. 56 del D.Lgs. 446/1997, in misura fissa.

Nella circolare, inoltre, si precisa che le norme delle leggi regionali che prevedono ancora l’esenzione per le auto storiche sono incompatibili con la sopravvenuta disciplina statale e devono, pertanto, ritenersi abrogate.

La tassa automobilistica, infatti, non può essere annoverata tra i “tributi propri” della regione ed il legislatore statale può legittimamente variare la disciplina di questi tributi, incidere sulle aliquote e persino sopprimerli, in quanto essi rientrano nell’ambito della sua sfera di competenza esclusiva.

per maggiori informazioni Circolare n.4 DF del 1/4/2015